AsterPanic #1 · Lettura integrale
AsterPanic · La missione che nessuno ha chiesto!
ASTERPANIC ∆∆∆
La missione che nessuno ha chiesto!
In un'epoca in cui i governi si credevano infallibili e le agenzie spaziali erano gestite come uffici pubblicitari, un gruppo di scienziati dell'AstroGoverno si riunì per discutere un esperimento "necessario". Il loro obiettivo? Testare la capacità dell'umanità di deviare asteroidi, anche se non c'era alcuna minaccia imminente. Ma il loro piano era tanto futile quanto assurdo: colpire un asteroide per poi... osservare cosa sarebbe successo!
Dopo giorni di discussioni, il Dottor Giuseppe Lombardi, un astrofisico dalla mente acuta, si trovava in una sala piena di funzionari governativi sorridenti. Osservava i volti attorno a sé, una distesa di sguardi pieni di vanità e autocompiacimento. Sentiva già il sudore farsi strada sulla nuca, un misto di disagio e incredulità. “Possibile che nessuno, tra tutti questi dottorati e titoli onorifici, riesca a vedere l'assurdità del piano?” pensava tra sé. Si accorse che stava stringendo i pugni sotto il tavolo, in un gesto quasi inconscio di difesa contro il caos logico che percepiva intorno a sé. “Non siamo altro che ingranaggi in una macchina di follia.”
"Ma scusate.” iniziò, "Stiamo davvero per colpire un asteroide innocuo? Non ci sono rischi in ballo?"
Il Ministro per l'Autoesaltazione, un uomo vestito con una cravatta che sembrava un omaggio a un arcobaleno, sorrise: "Giuseppe, il mondo ha bisogno di spettacolo! E noi siamo qui per dare un bel colpo di scena!"
“Questo si che è un piano che potrebbe dare una ragione d’esistenza a tutti gli avvocati del paese!” pensò Lombardi, osservando l'entusiasmo del Ministro. “Chissà se nell'areonave che ci porterà lassù includeranno un modulo per il testamento, magari nel kit di emergenza!”
E così, armati di una navetta spaziale ribattezzata "Il Grande Colpo", il governo accompagnato dal team di scienziati decollò verso l'asteroide in questione, "MiniRock".
La navetta decollò con un rombo assordante, lasciando dietro di sé una scia brillante nel cielo. Lombardi osservava i fumi che si disperdevano nell'atmosfera, creando una scia che sembrava una ferita nel cielo azzurro. “Ottimo!", pensò "Così aggiungiamo anche un tocco artistico alla distruzione ambientale!”
All'interno della navetta, le pareti metalliche e spoglie vibravano leggermente, un promemoria costante della loro folle impresa. I sedili erano così stretti che Lombardi faticava persino a muoversi “Per gente che si vanta di ‘andare oltre i limiti dell’umanità’, fanno sembrare i treni pendolari del lunedì un’esperienza di lusso!” rifletté, stringendosi nel sedile scomodo.
Intanto, la luce fredda degli schermi illuminava i volti dei funzionari, immobili e compiaciuti, come se stessero partecipando a un’inaugurazione trionfale.
I mezzi di comunicazione erano in fibrillazione: "L'umanità si prepara a colpire un asteroide!" titolavano i giornali, mentre il governo si fregava le mani, sicuro che il mondo intero avrebbe applaudito alla loro grande intuizione. Sui social impazzavano hashtag come #SalviamoLaTerra e
#GrandeColpo, con post che definivano la missione un “gesto eroico!” e “un vero esempio di progresso!”
Lombardi osservava con distacco questa propaganda massiccia, commentando con scetticismo a un giovane assistente: “Guardali. Credono veramente a questa favola. Possibile che nessuno veda che è solo un’illusione di potere?” L’assistente, spiazzato, replicò: “Dottore, ma la gente vuole sentirsi protetta, anche se è solo una messa in scena.” Lombardi non rispose, ma dentro di sé sentiva solo rabbia e sgomento.
Quando finalmente arrivarono all'asteroide, il Dottor Lombardi si rese conto che qualcosa non quadrava. Mentre fissava l’asteroide minuscolo, si sentì improvvisamente ridicolo. “Bene, ecco MiniRock, abbiamo speso miliardi per colpire.. un ciottolo! Tra un po' daranno anche un premioai bambini per il miglior lancio di sassolini nel lago!” pensò, scosso dalla banalità della missione e dal peso della responsabilità che gli serrava lo stomaco.
Avrebbe voluto gridare, smontare ogni pretesto di quella missione senza senso, ma si trattenne, consapevole che ogni parola sarebbe stata inghiottita dal vuoto dell’arroganza governativa. “Qui non conta la verità.” si disse, “Conta solo l’illusione di potere.”
"Ma che diavolo.” mormorò tra sé. "MiniRock è più piccolo di un pallone da calcio! Stiamo davvero per colpirlo?"
Ma il Ministro lo interruppe, "Non si preoccupi! Più piccolo è, più grande sarà il nostro successo!"
E con un gesto teatrale, ordinò il lancio.
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Il proiettile colpì MiniRock con un impatto fragoroso, ma invece di disintegrarlo o respingerlo, l’asteroide sembrò assorbire l’energia del colpo. Entrò in una rotazione instabile, come se l'urto avesse dato origine a una forza nuova. Gradualmente, la traiettoria cominciò a curvare, allineandosi proprio con l'orbita terrestre che cominciò inesorabilmente ad attirarlo.
Il Dottor Lombardi, ora in preda al panico, cercò di avvisare il governo: "Ministro, abbiamo un problema! Dobbiamo fermare subito l'asteroide!"
Ma il Ministro, incurante della catastrofe imminente, decise di "cogliere l'occasione al volo" per lanciare una campagna pubblicitaria. "Non lasciarti sfuggire l'occasione di vedere un asteroide che potrebbe distruggere il tuo mondo! Prenota ora il tuo biglietto per un'esperienza unica nella vita!" (o nella morte).
Quando l’asteroide iniziò la sua traiettoria verso la Terra, Lombardi sentì il panico salire. In lui si mescolavano rabbia e sgomento, un senso di impotenza di fronte a una farsa sfuggita di mano. “Siamo come bambini che giocano con il fuoco...” pensò, “...e il prezzo sarà altissimo!”
Mentre il Ministro annunciava la sua sfavillante campagna pubblicitaria, il Dottor Lombardi percepiva un profondo senso di vuoto, come se la gravità stessa avesse smesso di sostenerlo. Si chiese se qualcuno, tra quelle persone festanti, avrebbe mai capito del pericolo al quale stavano andando tutti incontro.
Nel frattempo, il Dottor Lombardi, sempre più disperato, cercò di avvisare il governo: "Ministro, ci sono possibilità che l'asteroide possa ridurre in polvere le nostre città! Dobbiamo agire!"
Ma il Ministro per l'Autoesaltazione lo interruppe: "Ma dai, Giuseppe! Questo è oro per il nostro marketing! Pensaci! Dobbiamo solo scegliere il
nome giusto per il nostro nuovo parco tematico: Asteroidi a tutto gas o La Terra in pericolo!"
Lombardi pensò, “Forse è meglio non dirgli altro. Non vorrei che gli venisse in mente di organizzare una lotteria su chi indovina dove atterrerà l’asteroide!”, mentre il Ministro si complimentava con sé stesso per l’eroismo della missione.
Quando il giorno del "grande evento" finalmente arrivò, migliaia di persone si radunarono nei parchi, sulle spiagge e nei tetti delle case, con cartelli "Viva AsterPanic!" e "Fai volare il tuo sogno!".
Un gruppo di scienziati, ora in preda al panico, si affrettò a creare un piano di emergenza. "Dobbiamo trovare un modo per deviare l'asteroide!" urlò uno di loro. "E abbiamo solo pochi giorni!".
Ma il Ministro, ignaro e con il viso illuminato dai riflettori, continuava a esaltare l'evento come se si trattasse di un vero "show di fuochi d'artificio spaziali".
Quando l'asteroide finalmente raggiunse l'atmosfera terrestre, un boato assordante risuonò nel cielo. La gente alzò gli occhi, curiosa e spaventata. Ma anziché un catastrofico impatto, si verificò l'impensabile: l'asteroide esplose in una fantastica pioggia di coriandoli e glitter spaziali, un effetto speciale che sembrava uscito da un film di Hollywood.
Il cielo si riempì di sfavillii multicolori. La folla rimase per un istante in silenzio, col naso all’insù e gli occhi spalancati. Poi, come un’ondata, esplose in un applauso frenetico.
Alcuni si misero a ballare, altri facevano selfie con lo spettacolo sullo sfondo, mentre bambini correvano ridendo sotto la “pioggia di stelle”.
Il Dottor Lombardi osservava attonito quella scena di festa, incapace di comprendere se fosse più reale l’assurdità dell’evento o l’assurdità delle loro risate.
La luce colorata brillava sui loro volti, dipingendoli come protagonisti di una festa grottesca, inconsapevoli del disastro appena sfiorato.
Il Dottor Lombardi, incredulo, si guardò attorno. "Ma che...?! Non era certo questo che intendevo. Non doveva succedere nulla di buono!" Ma il Ministro per l'Autoesaltazione lo interruppe di nuovo: "Ma guarda,
Giuseppe! Abbiamo creato un evento mediatico! Potremmo vendere i diritti per un film! 'L'asteroide che ha fatto festa '! Sarebbe un successone!"
E così, da un errore catastrofico a una serata di gala, l'AstroGoverno si trovò a festeggiare l'arrivo di MiniRock come una grande opportunità di marketing.
La gente continuò a ballare e a brindare tutto il giorno, ignara del vero caos che era stato sfiorato.
E mentre il Dottor Lombardi osservava ancora incredulo, capì che, a volte, la follia della burocrazia e l'arroganza dell'infallibilità offrivano al mondo un modo strano per divertirsi. “E chi lo avrebbe mai detto?” pensò amaramente. “Questo sì che è fallire alla grande!”
Nel frattempo, in disparte, il Ministro incontrò il Dottor Valerio Stratton della Sentinel Dynamics e, sottovoce, mormorò: “Con questa missione, ora
possiamo iniziare a richiedere fondi aggiuntivi per la costruzione del nuovo 'super scudo spaziale'. I partner non mancheranno e presto controlleremo
ogni satellite in orbita. È solo l’inizio di un grande spettacolo!”
La mano del Dottor Stratton si strinse a quella del Ministro, e i due si separarono con un sorriso ambiguo, come complici di un segreto ben custodito.
Almeno il programma spaziale AsterPanic sembrava destinato a un futuro promettente e, forse, a nuove "missioni memorabili".
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